MUSICA E SICUREZZA- IL GIORNO DI ULTIMO A TOR VERGATA

90

Cronaca – Il Segretario Generale del MOSAP elogia l’imponente dispositivo di sicurezza predisposto per il più grande evento musicale mai ospitato in Italia

“Il concerto di Ultimo a Tor Vergata non è soltanto un evento musicale destinato a entrare nella storia: è una prova organizzativa e di sicurezza di portata eccezionale. Parliamo del più grande evento musicale mai ospitato in Italia e del secondo della storia in Europa per dimensioni, dopo quello di Marko Perković Thompson in Croazia, con 485mila presenze dichiarate. Davanti a numeri così imponenti, la Questura di Roma ha dimostrato ancora una volta capacità di pianificazione, visione operativa e assoluta padronanza nella gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica”.

Lo dichiara Fabio Conestà, Segretario Generale del MOSAP, intervenendo sul grande concerto di Ultimo in programma a Tor Vergata, per il quale sono attesi circa 250mila spettatori e per il quale la macchina della sicurezza è stata chiamata a uno sforzo straordinario.

“Gestire un evento di queste dimensioni non significa semplicemente presidiare un’area o controllare gli accessi. Significa governare una città nella città, prevedere criticità, organizzare flussi, garantire assistenza, prevenire rischi, coordinare uomini e mezzi e assicurare che centinaia di migliaia di persone possano vivere una giornata di festa nella massima sicurezza possibile”, prosegue Conestà.

Per il Segretario Generale del MOSAP, il lavoro della Questura di Roma rappresenta un modello di efficienza istituzionale.

“La Questura di Roma, ancora una volta, ha saputo interpretare al meglio il ruolo dello Stato nei grandi eventi: presenza, autorevolezza, prevenzione e capacità di coordinamento. In appuntamenti di questa portata, nulla può essere lasciato al caso. Ogni dettaglio, dalla gestione dell’afflusso del pubblico al deflusso, dalla tutela delle aree sensibili al controllo del territorio, richiede professionalità, esperienza e una macchina organizzativa perfettamente rodata”, aggiunge Conestà.

Il MOSAP sottolinea come dietro un evento storico per la musica italiana ci sia anche il lavoro silenzioso delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.

“Mentre l’attenzione pubblica sarà concentrata sul palco e sull’entusiasmo dei fan, è doveroso ricordare chi consentirà a questo evento di svolgersi in sicurezza. Gli operatori della Polizia di Stato saranno chiamati a un impegno enorme, spesso lontano dai riflettori, con turni complessi, responsabilità pesanti e una pressione operativa altissima. A loro va il nostro plauso più sincero”, dichiara ancora Conestà.

Il Segretario Generale del MOSAP evidenzia infine il valore strategico del lavoro svolto dalla Questura della Capitale.

“Roma è abituata a ospitare eventi internazionali, manifestazioni, concerti, vertici istituzionali e grandi appuntamenti pubblici, ma un evento musicale con questi numeri rappresenta una sfida fuori dall’ordinario. La risposta della Questura di Roma conferma il livello altissimo di professionalità della Polizia di Stato e la capacità di affrontare scenari complessi con equilibrio, competenza e senso delle istituzioni. La sicurezza non è mai un fatto scontato: è il risultato del sacrificio quotidiano di donne e uomini che meritano rispetto, riconoscimento e investimenti adeguati”, conclude Conestà.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *