Calcio – Serie A – Giornata 19 – L’Udinese strapazza il Sassuolo 3-0

Calcio – L’Udinese continua a correre e si allontana dalle zone calde della classifica con un’importante visstoria sul Sasuolo di De Zerbi. Ora il terzultimo posto adesso è lontano  10 punti dai Friulani. È un momento magico per i friulani, che battono il Sassuolo con un netto 3-0 riuscendo così a conquistare la terza vittoria consecutiva in campionato. Intensità altissima per i bianconeri di Gotti, padroni del campo nel primo tempo e in vantaggio già al 14′ con un imperioso colpo di testa di Okaka su assist di Mandragora: l’attaccante interrompe un digiuno di 8 partite senza reti e arriva a quota 4 gol in campionato. Nel finale della prima frazione di gioca buona reazione del Sassuolo, che scheggia il palo con Traoré e che nella ripresa rientra in campo con più convinzione. Ma nel momento migliore della squadra di De Zerbi l’Udinese – salvata due volte da Musso prima su Traoré e poi su Boga – colpisce con grande cinismo: al 68′ arriva il raddoppio firmato da Sema, bravo a battere Consigli con un diagonale di sinistro su assist di Fofana, che si ripete al 90′ servendo a De Paul un cioccolatino da depositare in rete al termine di un ottimo contropiede. L’Udinese termina il girone di andata a quota 24 punti, gli stessi del Napoli, e l’obiettivo salvezza sembra sempre più vicino. Momento buio, invece, per il Sassuoloterza sconfitta consecutiva per la squadra di De Zerbi, ancora ferma a 19 punti: le lunghezze di vantaggio sul terzultimo posto rimangono 5, ma le concorrenti in chiave salvzza devono ancora giocare.

 

Gotti in conferenza stampa:” il tre a zero finale non deve nascondere una gara non facile, il Sassuolo è stato pericoloso fino alla fine, noi merito di grande solidità nell’arco dei novanta minuti, potevamo gestire meglio la gestione della palla non ridandola subito al Sassuolo. Dare dimostrazione di grande solidità con continuità non è cosa da poco. Abbiamo perso quel pizzico di aggressività che fa la differenza, abbiamo concesso metri al Sassuolo. Non si può essere messi bene solo passivamente. Si è vista una Udinese solida e con le idee chiare, credo che questa squadra possa migliorare diverse cose. Credo che non sia una cosa che non riguarda solo l’Udinese oggi l’aggressività è un dogma nel calcio, nessuno può prescindere dall’aggrassività. Ci sono dei punti da migliorare come la gestione della palla in certi momenti. Musso? Non lo scopriamo oggi, la società ha la bravura e io ho a disposizione di avere un portiere forte. De Paul? il De Paul visto oggi è stato il migliore della stagione, ha corso tanto impreziosendo la propria gara con un gol, ha la capacità di essere un centrocampista di altissimo livello. Il cambio modulo è un pò andare alla ricerca di soddisfare le caratteristiche dei nostri giocatori. E’ il cercare all’interno di un canovaccio tattico alcuni accorgimenti per far sfruttare le proprie caratteristiche ai singoli. La fine del girone d’andata dà una soglia psicologica sotto i venti punti e sopra, l’Udinese deve pensare di affrontare la Serie A con calma e criterio, 19 partite possono essere lunghissime ma anche una grande opportunità per dare dimostrazione delle proprie capacità. La salvezza è più o meno a quaranta punti, poi discutiamo come fare un cammino virtuoso, poi quando abbiamo quaranta punti ne discutiamo. Il traguardo più alto è la riserva di potenziale che i singoli hanno da mettere con continuità in campo. Tra primo e secondo tempo ho detto alla squadra che non ero soddisfatto”.

Intervenuto ai microfoni di DAZN, al termine di Udinese-Sassuolo, il tecnico neroverde Roberto De Zerbi ha così commentato il KO dei suoi alla Dacia Arena: “Cosa è successo? Il primo tempo, al di là di quei tre corner di fila per l’Udinese, ci ha permesso di avere qualche occasione dalle fasce e in campo aperto. Nel secondo tempo abbiamo impensierito un po’, Musso ha fatto qualche parata importante e poi abbiamo preso il secondo gol aprendoci un po’. Cosa abbiamo detto ai tifosi? Niente, oggi sono andato sotto la curva perché abbiamo perso ed era giusto che andassi soprattutto quando si perde – ammette l’ex Foggia -. Ho provato a cambiare posizione a Boga e Djuricic, ma lì avremmo potuto fare di meglio. Ho potuto mischiare poco le carte, ho messo l’unico attaccante che avevo e i due terzini. Essendo sotto mi sembrava che, non avendo un attaccante, potessimo spingere di più coi terzini. Se manca qualcosa? Abbiamo sempre, al di là di oggi, giocato partite buone raccogliendo poco. Le assenze ci sono state, ci sono e probabilmente ci saranno anche settimana prossima, sperando di non perdere più nessuno”.




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