CALCIO – SERIE B – IL PUNTO SULLA GIORNATA

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Calcio – Una giornata ricca di emozioni quella del turno infrasettimanale in serie B.  Vola il Frosinone che passa in Calabria,  si rifà sotto la Ternana che inguaia il Cagliari, riparte il Genoa con Girardino in panchina, corre il Pisa verso i pani alti, il Bari ne fa tre al Cittadella ed il Perugia fallisce la vittoria sbagliando dal dischetto.

PARMA-BENEVENTO 0-1

I ritmi sono subito piuttosto intensi. Improta tenta un colpo di tacco a mezz’aria al 17’ sul suggerimento di Schiattarella che non impensierisce Chichizola. Il portiere degli emiliani però non può nulla tre minuti più tardi, quando Farias scappa via a sinistra e serve a centro area Forte, bravo a bruciare sul tempo il suo marcatore e girare sul secondo palo. Le cattive notizie non finiscono, per il Parma, che poco dopo perde Mihaila per infortunio. Tuttavia, l’opportunità per pareggiare è delle migliori: un tocco di mano di Masciangelo viene rivisto al Var dall’arbitro Gariglio, che assegna il calcio di rigore. Così al 34’ Vazquez si presenta dal dischetto, Paleari intuisce e respinge, poi si oppone anche sul tap-in di Inglese che ci riprova di testa e colpisce il palo. Prima dell’intervallo grave infortunio per Letizia, dopo un contrasto con Bernabé. Nella ripresa sono davvero poche le emozioni. Un tiro-cross di Vazquez, respinto da Paleari in apertura di secondo tempo, è l’occasione più significativa. Il forcing non produce i risultati sperati, nemmeno quando per gli ultimi dieci minuti il Benevento resta in dieci per il rosso diretto mostrato a El Kaouakibi (ancora dopo on-field review) per grave fallo di gioco.

REGGINA-FROSINONE 0-3

Partita bloccata al Granillo nei primi minuti. Gli uomini di Grosso provano a farsi vedere in avanti con Insigne al 9’, bloccato dalla chiusura della difesa avversaria. Succede poco fino alla rete che sblocca la partita: Camporese perde palla a metà campo e fa partire Mulattieri in volata, il portiere Colombi esce troppo fuori dall’area e si fa saltare. A porta vuota l’attaccante non sbaglia e porta avanti i suoi. Dilaga il Frosinone nella ripresa: al 50’ Insigne trova un gran gol di sinistro al volo dopo l’appoggio di Garritano. La squadra di Inzaghi non reagisce e al 68’ subisce anche la terza rete con un buon colpo di testa di Szyminski dopo la punizione del solito Garritano. Gori all’83’ trova la rete dell’1-3, ma l’arbitro annulla tutto dopo aver rivisto l’azione al Var per un fallo in attacco.

CITTADELLA-BARI 0-3

Primo tempo a senso unico al Tombolato, giocano solo gli ospiti. Ma la prima chance della gara è dei padroni di casa: al 5’ Vita calcia e il portiere Caprile devia fuori. Il vantaggio della squadra di Mignani arriva al 13’. Disastroso Del Fabro, scivola poco fuori l’area di rigore, ne approfitta Scheidler che salta Kastrati e fa 0-1. Mastrantonio cerca il pari al 27’, il tiro finisce fuori. Passano pochi minuti e arriva il raddoppio del Bari: altro errore difensivo del Cittadella, sbaglia proprio Mastrantonio, è bravo Folorunsho a combattere e a provare il tiro: non può nulla Kastrati. Gli uomini di Gorini cercano di reagire al 53’ con Mastrantonio che stavolta colpisce il palo arrivando in scivolata dopo una conclusione diagonale di Vita. Anche Branca al 63’ va vicinissimo al primo gol dei suoi, ma al 68’ Maita chiude i giochi segnando su assist di Scheidler dopo un buon contropiede.

COSENZA-BRESCIA 1-1

Nessuna rete nella prima frazione, ma quante occasioni. Al 9’ Brignola calcia col sinistro dal limite, largo di poco. La risposta degli ospiti arriva tre minuti più tardi con Bianchi, l’attaccante tira ma nulla di fatto. Al 18’ altra chance per i calabresi con Brignola che si fa bloccare il tiro da una scivolata di Karacic. Ancora Bianchi ha due ottime occasioni al 26’ e al 34’, entrambe poco precise. Al 50’ Brignola trova la rete del vantaggio, annullata per fuorigioco. Con Moreo e Viviani gli ospiti si fanno vedere davanti, ma è Larrivey a sbloccare la partita al 71’: Andrenacci respinge male sul tocco di Rispoli, l’attaccante argentino arriva sul pallone e fa gol. Il risultato cambia nel recupero: Ayé vicinissimo al pareggio, poi ci pensa Bianchi a firmare l’1-1. Marson devia male sul tiro di Pace, l’attaccante non sbaglia e trova il pari.

GENOA-SUDTIROL 2-0

Coda all’11’ prova il tap-in vincente, senza successo. SI lotta tanto in mezzo al campo e le squadre hanno poche occasioni importanti. Al 18’ Gudmundsson serve Jagiello, ci pensa Poluzzi a deviare in angolo. Al 36’ Crociata prova il tiro dal limite che finisce alto sopra la traversa. Il Sudtirol attacca nella ripresa con Casiraghi, tiro parato al 52’. Hefti ci prova dieci minuti più tardi, ma è Puscas a portare in vantaggio i suoi con un sinistro in area piccola al 65’. La reazione degli ospiti non si fa attendere e al 73’ Odogwu colpisce il palo dopo un colpo di testa. I rossoblù ipotecano la vittoria con la rete di Aramu in pieno recupero dopo un ottimo contropiede.

MODENA-VENEZIA 2-2

È una sfida aperta al Braglia, Falcinelli prende le misure al 4’ calciando alto. All’8’ la risposta pronta degli ospiti con Pohjanpalo che gira di destro al lato. Tanta densità in mezzo al campo e poco altro, fino al 36’: Ceccaroni devia col braccio sul tocco di Magnino, è rigore. Dal dischetto ci va Tremolada e non sbaglia. Nella ripresa i gialloblù partono forte e al 53’ trovano anche il raddoppio: Falcinelli crossa, Bonfanti schiaccia di testa e segna il 2-0. Gli ospiti non si arrendono: al 60’ accorciano le distanze con Crnigoj, Pierini prova il cross basso dalla sinistra e il centrocampista supera il portiere avversario. Ancora Pierini al 76’ tira e Gagno devia al lato, la rete del pari arriva praticamente al 90’: Johnsen tira dal limite dopo una mischia in area e buca la porta avversaria.

PERUGIA-SPAL 0-0

Al 9’ è di Tripaldelli la prima occasione: colpisce di testa a pochi passi da Gori, il portiere blocca in due tempi. La formazione di Castori fa fatica ad attaccare, al 36’ Finotto calcia ma il tiro colpisce il compagno La Mantia e finisce fuori. La grande occasione dei padroni di casa arriva poco prima dell’intervallo: Bartolomei con un gran tiro dalla distanza va vicinissimo al vantaggio. Al 50’ è ancora il Perugia ad attaccare con Kouan, conclusione che trova l’esterno della rete. Al 58’ Santoro si trova da solo davanti ad Alfonso, tocca la palla per primo e il portiere arriva in ritardo. L’arbitro assegna il rigore dopo aver rivisto l’azione al Var: dagli undici metri ci va l’ex Melchiorri che colpisce la traversa. Tripaldelli e Valzania hanno due buone occasioni al 75’ e al 77’, il risultato però non cambia.

PISA-ASCOLI 2-0

Combattuto scontro con vista sulla zona playoff all’Arena Garibaldi: i toscani arrivano da tre vittorie negli ultimi tre match casalinghi, la squadra di Bucchi non perde in trasferta da cinque gare. Lo schiaffo nerazzurro arriva sul gong del primo tempo: Torregrossa conquista un calcio di rigore, lo trasforma col “cucchiaio” e il suo quarto centro in campionato porta gli uomini di D’Angelo al riposo sull’1-0. Il copione della partita non cambia nella ripresa: tanti falli, gioco spezzettato e pericoli pressoché nulli dalle parti di Guarna e Livieri fino al sussulto dell’87’. Canestrelli anticipa tutti di testa sull’angolo di Moruțan, fa 2-0 e chiude la pratica. Con tre punti d’oro, il Pisa scavalca proprio l’Ascoli e vola di prepotenza all’ottavo posto in classifica, affiancando il Sudtirol a quota 22.

PALERMO-COMO 0-0

Primo tempo di fiammate al Renzo Barbera. Dopo 10’ di ritmi alti arrivano le prime chance per i rosanero. La prima è per Vido, lesto a deviare il cross di Sala: pallone sul palo. Sul corner successivo ci prova Brunori, senza precisione. La squadra di Longo si vede dalle parti di Pigliacelli con il trio Cerri-Cutrone-Mancuso, ma manca il guizzo giusto. Per il Como, i protagonisti sono gli stessi anche nella ripresa: i lombardi vanno a un passo dalla rete con il destro a giro di Mancuso, intorno all’ora di gioco, mentre gli uomini di Corini cercano il vantaggio con Segre e Saric, oltre che con qualche acuto del solito Brunori. L’ultimo brivido della gara arriva con il sinistro ravvicinato di Ioannou, respinto da Pigliacelli.