CALCIO – UNA LAZIO TENNISTICA

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Lazio – Un’altra meravigliosa partita della Lazio ad ormai meno 15 dalla quota salvezza.

Al termine della bellissima vittoria della #Lazio contro il Sassuolo  mister #Gattuso, è intervenuto ai microfoni di DAZN, analizzando la vittoria e commentando il momento della sua squadra.

“Mi porto a casa la mentalità. Quando non siamo aggressivi, dobbiamo imparare a fare il blocco difensivo. Oggi ci ha aiutato molto che sono rimasti in 10. Ma anche contro il Monza era successo, e avevamo comunque fatto tanta fatica. Questo è un altro step importante. Quando giochiamo con questa veemenza, quando lavori bene con le catene… mettiamo in difficoltà l’avversario. Classifica non bisogna guardarla, se no ci viene il mal di testa. Noi abbiamo solo una strada, che è quella del lavoro.

Stiamo facendo cose incredibili. Ci vuole mentalità, dobbiamo continuare a lavorare. Se pensiamo di gestire, il campo ce lo mostra che quando non siamo aggressivi… Noi dobbiamo andare a pizzicare in avanti, correre, andare. Tutto parte dall’allenamento, vedremo quando prenderemo la legnata nei denti, non l’abbiamo ancora presa, ecco perché non mi voglio sbilanciare.

#Noslin? Non sono contento perché fa gol. Fa pressione, un giocatore così ti mette sempre pensiero. Non dobbiamo mollare su questo aspetto. Parole di Simone #Inzaghi? Lo ringrazio, mi fa piacere. La sua Lazio era forte, sia a livello difensivo che tattico era una squadra fastidiosa, me la ricordo bene. Per me è un onore, se lo dice lui è qualcosa di molto importante sia per me che per la mia squadra

Se domani attacco un cartello con scritto -15? Non attacco nulla, glielo ricordo, mancano 15 punti. Quando si prendono le mazzate nella vita, non bisogna dimenticarle. Tre mesi fa siamo usciti dal primo turno della Coppa, questo non si può dimenticare. Dovremo essere bravi quando arriveranno i momenti negativi. Quando si vince è tutto più facile”.

Poco dopo ai microfoni ufficiali del club ha ribadito:

“Sono soddisfatto, era anche una novità per noi l’infrasettimanale. C’era preoccupazione, non abbiamo fatto turnover e ho cambiato solo un giocatore. C’è grande soddisfazione, siamo stati avvantaggiati quando sono rimasti in 10. Venivamo già dall’esperienza di due settimane fa contro il Monza dove abbiamo sofferto le pene dell’inferno. Oggi abbiamo fatto un altro step, siamo entrati con un modo che mi piace molto. Tanta roba”.

“Non guardiamo la classifica sennò ci ubriachiamo di felicità e ci gasiamo, dobbiamo pensare al nostro percorso per fare le cose in un certo modo. Quando cominciamo a non essere veementi sulle pressioni degli avversari diventiamo vulnerabili, mi diranno si può fare? Se non si fa si rompono le linee, non rompete sui centrali. Oggi li abbiamo messi in difficoltà sulla catena di destra e di sinistra, però con la qualità che hanno ti possono mettere in difficoltà. Oggi dovevamo migliorare questo aspetto, ma la squadra è viva. Si diverte e va”.

“#Taylor oggi era incazzato un po’ perché l’ho sostituito a fine primo tempo, ma aveva preso l’ammonizione e non volevo dare un vantaggio a loro (occhio mister che mo ricreano il caso Taylor, ndr). Dele-Bashiru sta spingendo, ma Taylor è un giocatore che sta sempre al posto giusto e vede cose che noi umani non vediamo. È tanta roba”.

“È una squadra scomoda che ti palleggia in faccia, se ti ruba palla va subito in verticale. È normale che siamo stati bravi, sapevamo che se avessimo costruito in un certo modo li avremmo messi in difficoltà ma qualcosa devi lasciare. Però secondo me siamo stati per venticinque minuti non siamo stati bravi a pizzicare davanti, siamo stati una via di mezzo e potevamo fare meglio. C’era preoccupazione da parte mia, abbiamo preparato la partita in sala video. Non siamo andati in campo. Sono stati bravi a capire che partita fosse”.




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