Volley – Esordio vincente per l’Italia al CEV Trendyol EuroVolley 2026. Allo Scandinavium di Göteborg, le azzurre di Julio Velasco superano 3-0 (25-9, 25-22, 25-23) la Croazia al termine di una gara condotta con padronanza, mostrando continuità nel gioco, solidità nella correlazione muro-difesa e qualità in tutti i fondamentali. Una bella Italia, profonda nella fase d’attacco, lineare e ordinata in seconda linea, che ha saputo soffrire nel corso del secondo set e rialzarsi nonostante una Croazia mai doma. Azzurre capaci di gestire la distribuzione del gioco con saggezza. A sostenere la Nazionale di Julio Velasco anche il presidente federale Giuseppe Manfredi giunto a Goteborg nella tarda serata di ieri e tantissimi tifosi italiani arrivati da tutta la Svezia.
Azzurre di nuovo in campo: domani, sabato 22 agosto, alle ore 15, contro il Montenegro nella seconda giornata della Pool D.
Julio Velasco nella partita dell’esordio all’Europeo parte con Orro in regia Egonu in posto 2, Sylla e Antropova schiacciatrici, Danesi e Fahr al centro, libero Fersino. Risponde la Croazia con Antunovic in regia, Fabris opposta, Grabic e Grbavica schiacciatrici Butigan e Strunjak al centro, Stimac libero.
LA PARTITA. Parte forte l’Italia che fa subito 8-1 con Antropova , Fahr e Danesi a dettare legge e con la Croazia in evidente affanno nella ricostruzione del gioco. Azzurre praticamente perfette anche dalla linea dei nove metri, con un servizio potente ed efficace. Orro ha due mani precise in grado di indirizzare la partita, Egonu strappa applausi e Fahr finalizza (14-4). La Nazionale croata ci prova dal centro con Strunjak, ma Sylla e Antropova nella fase del contrattacco sono ingiocabili. A muro l’Italia di Velasco è strepitosa con Danesi e Fahr a fare la differenza (21-8), ma più in generale è la correlazione muro-difesa delle Azzurre che cambia volto alla partita. Il punto di Fahr chiude di fatto il primo set sul 25-9.
Nella seconda frazione Italia a gestire il gioco e Croazia a inseguire (4-3). Si gioca punto a punto (7-7). Fabris spinge le croate sul +3 (7-10), e Grbavica fa 7-12 dalla battuta. Velasco copre la seconda linea con Spirito per Antropova, ma è sempre la Croazia a essere insidiosa (7-13). Fersino suona la carica delle azzurre con difese meravigliose e che raccolgono l’ovazione del pubblico dello Scandinavium. Egonu cambia marcia, picchia duro in attacco e la Croazia vacilla (11-14). Sylla in battuta e Antropova poi pareggiano i conti (14-14). L’Italia è in fiducia e l’ace di Sylla e la diagonale stretta di Egonu nei tre metri fanno +2 sul tabellone (16-14). La partita è avvincente perché le due squadre in campo giocano a viso aperto (17-17). Danesi a muro è implacabile (21-20), Egonu fa 22-21, poi lo strappo che decide il finale con Antropova (22 punti a referto) che chiude in diagonale una buonissima difesa di Sylla (23-21). Il finale lo scrivono ancora Egonu (14 punti personali a tabellino) con un pallonetto millimetrico al centro del campo avversario mentre il punto del 2-0 è di Danesi dal centro (25-22).
Nel terzo set sempre testa a testa fra le due squadre (10-9), poi le Azzurre alzano il livello della partita sfruttando la vena realizzativa di Egonu e soprattutto di Antropova (17-15) che va a segno anche con una battuta potente. La Croazia prova a reagire e si riaffaccia sul match (22-22), ma l’Italia naviga a vista e chiude con l’ace di Cambi (25-23) e 3-0 al debutto.
A fine gara Alessia Orro commenta il 3-0 alla Croazia e si sofferma sull’approccio alla partita e sulla reazione dell’Italia nel secondo set: “È stato un bel 3-0, con un primo set incredibile. Julio ci aveva chiesto di spingere fin dal primo punto perché era importante partire forte e siamo riuscite a farlo. Nel secondo set, invece, ci siamo un attimo rilassate e dall’altra parte la Croazia ha iniziato a esprimere il proprio gioco, mettendoci in difficoltà in alcune situazioni. Sappiamo però che non può andare sempre come nel primo set e siamo state brave a reagire e a rimontare”.
Orro si sofferma infine anche sul nuovo assetto dell’Italia: “Personalmente sono contenta della mia prestazione. In questo momento sto cercando soprattutto di trovare i giusti meccanismi con la squadra in questo nuovo sistema di gioco, con Kate in posto 4, una soluzione con cui non avevo mai giocato. Quando le cose funzionano e riusciamo a esprimere quello su cui stiamo lavorando, sono la persona più felice del mondo”.
In zona mista ha parlato anche il CT Julio Velasco, che nella lettura del match parte proprio dalla capacità della squadra di gestire gli errori e voltare immediatamente pagina: “Le sbavature fanno parte del gioco, una squadra perfetta non esiste. Il punto è un altro: quando commettiamo un errore dobbiamo immediatamente pensare alla palla successiva. Questo è uno dei nostri principi e dobbiamo riuscire a metterlo in pratica soprattutto quando l’avversario ci mette in difficoltà. Dobbiamo pensare alla palla successiva. Gli errori ci saranno sempre, l’importante è rimanere sul pezzo e non commettere un altro errore perché abbiamo ancora la testa sulla palla precedente”. Poi sottolinea: “Il secondo set ci è servito, perché la Croazia ci ha messo sotto pressione e questo è importante per entrare nel ritmo della competizione. Andando avanti nel torneo troveremo sempre più situazioni di questo tipo, soprattutto quando ci avvicineremo ai quarti di finale”. E conclude: “Oggi ho visto molte cose buone, anche in difesa e nella ricostruzione. Mi è piaciuta molto Alessia in contrattacco, perché con palla precisa ha sempre cercato di servire la giocatrice che si trovava nella situazione migliore per attaccare. Il contrattacco era uno degli aspetti sui quali dovevamo migliorare e credo che oggi lo abbiamo fatto bene”.





















