VOLLEY – A TU PER TU CON GRETA PINALI

262

Volley – Oggi per Romanews intervistiamo Greta Pinali, schiacciatrice classe 1997 in forza alla Libertas Volley Forlì per la stagione 2026/2027 in serie B1.

Pinali è nativa di San Lazzaro di Savena in provincia di Bologna e vanta un’altezza di 185 centimetri.
La sua storia pallavolistica comincia giovanissima, a 14 anni entra nel settore giovanile del San Lazzaro, dopo aver mosso i primi passi nella pallavolo nella sua città; con la società bolognese percorre le varie categorie giovanili, conquistando anche il titolo regionale nel 2013 e partecipando ai campionati nazionali di categoria.
Il passaggio alla prima squadra rappresenta il vero punto di svolta. Pinali disputa complessivamente sei stagioni di Serie B1, dal 2011-12 al 2017-18, con la maglia della Coveme San Lazzaro; in questo periodo accumula esperienza ad alto livello e prende parte a due Final Four di Coppa Italia, nel 2017 e nel 2018.
La stagione 2017-18 è quella della consacrazione: San Lazzaro conquista la promozione in Serie A2, permettendo alla giovane schiacciatrice di affacciarsi per la prima volta alla seconda categoria nazionale;
nell’estate del 2018 arriva il trasferimento alla Omag San Giovanni in Marignano, è il primo vero salto di categoria per Pinali, che si misura con il campionato di Serie A2.
Rimane in Romagna per due stagioni, nel 2018-19 e nel 2019-20, questa esperienza le consente di confrontarsi stabilmente con un livello di pallavolo superiore e di consolidarsi nel ruolo di schiacciatrice.
Nel 2020-21 Pinali cambia ancora maglia e rimane in Serie A2, trasferendosi all’Exacer Montale, anche questa stagione rappresenta una tappa importante nella sua crescita, perché le permette di continuare a giocare nel secondo campionato nazionale dopo il biennio a San Giovanni in Marignano.
Nel 2021 Pinali approda alla Chromavis Abo Offanengo, in Serie B1. La società cremasca la presenta come uno dei principali nuovi innesti della squadra.
La stagione 2021-22 si rivela particolarmente importante, Pinali contribuisce alla storica promozione di Offanengo in Serie A2, tornando così nella seconda serie nazionale dopo l’esperienza con Montale; nel gennaio 2023, però, Pinali chiede di trasferirsi in B1 per trovare maggiore continuità di gioco e lascia Offanengo, nuova destinazione è l’Elettromeccanica Angelini Cesena, dove rimane per circa due stagioni e mezza. Qui Pinali ritrova la Serie B1 e costruisce una nuova importante esperienza nel volley emiliano. Nell’ultima annata contribuisce al raggiungimento dei playoff promozione, confermandosi come una giocatrice esperta e affidabile per la categoria.
Nel 2025 Pinali sceglie di tornare nella propria città, firmando con il Volley Team Bologna.
Il ritorno a Bologna ha anche un significato personale: dopo aver giocato in diverse regioni e in numerose categorie, Pinali torna nel luogo in cui aveva iniziato il proprio percorso.
L’intervista di Marco Boldini
Domande:
1) Cosa ti ha convinto ad accettare la proposta della Libertas Forlì e cosa ti aspetti da questa nuova avventura?
2)Arrivi a Forlì con tanta esperienza tra Serie B1 e Serie A2: quanto pensi che il tuo percorso possa essere utile alla squadra?
3) Cosa significa per te giocare vicino a casa? Qual è la differenza principale rispetto alle stagioni in cui sei stata lontana?
4) Sei sorella d’arte, tuo fratello Giulio ha giocato anche in nazionale. Com’è il vostro rapporto e come è nata la vostra passione per la pallavolo?
5) Sei bolognese e sappiamo tutti che a Bologna ci sono un sacco di piatti tradizionali, ma come te la cavi in cucina? Qual è il tuo piatto preferito?
6) Tornando al volley giocato, raccontami la tua esperienza a Offanengo.
7) Una volta conclusa l’attività agonistica, hai già pensato a cosa fare? Hai già progetti extra campo una volta appese le ginocchiere al chiodo?
8) Hai mai valutato la possibilità di fare un’esperienza all’estero prima di finire la carriera? È una possibilità che ti stuzzica oppure non ti interessa?
9) Raccontami la tua routine giornaliera prima di una partita. Cosa cambia principalmente rispetto alla routine nei day off?
10) Che rapporto hai con i tuoi tifosi?
11) Se non avessi intrapreso la carriera pallavolistica quale sarebbe stato il tuo percorso lavorativo?
Risposte!
1) Mi ha convinto sicuramente il progetto che mi è stato presentato e la sensazione di poter entrare a far parte di un gruppo con tanta voglia di fare bene. Forlì è una realtà che conosco da anni e contro cui ho potuto giocare varie volte nei miei anni pallavolisti e che mi ha trasmesso fin da subito entusiasmo e serietà. Mi aspetto una stagione stimolante, nella quale poter dare il mio contributo alla squadra, cercando di toglierci delle belle soddisfazioni insieme.
2) Credo che l’esperienza possa essere utile soprattutto nei momenti più delicati della stagione e delle partite. In questi anni ho vissuto situazioni molto diverse, tra momenti positivi e difficoltà, e penso di poter mettere a disposizione della squadra quello che ho potuto imparare. Non credo però che l’esperienza da sola basti: bisogna sempre avere voglia di mettersi in gioco, ascoltare e soprattutto imparare anche dalle compagne.
3)Per me significa tanto. Negli anni ho avuto la possibilità di vivere esperienze lontano da casa che mi hanno fatto crescere molto, sia come atleta sia come persona, ma giocare vicino a Bologna mi permette di avere accanto più facilmente la mia famiglia e alle persone a cui voglio bene. La differenza principale è proprio questa: poter condividere più momenti della stagione con le persone che mi sono vicine anche nella vita di tutti i giorni e soprattutto averle vicine nei momenti di difficoltà che possono capitare in un’annata.
4) Con Giulio ho sempre avuto un rapporto molto bello e sicuramente la pallavolo è stata una parte importante della nostra vita. Essendo cresciuti nello stesso ambiente, ci siamo sempre confrontati e, inevitabilmente, anche un po’ “sfidati”. La passione è nata grazie ai nostri genitori che ci hanno permesso di poter sperimentare molti sport e assieme ai miei fratelli, anche Roberto gioca a pallavolo da anni come noi, abbiamo portato avanti questa passione per questo bellissimo sport. È una cosa che ci accomuna tutti e tre da anni e che inevitabilmente ci ha portati a legarci di più.
5) Diciamo che me la cavo, ma non mi definirei sicuramente una grande chef! Mi piace mangiare molto più di quanto mi piaccia cucinare. Per fortuna ho un ragazzo che cucina molto bene e mi affido a lui. Da buona bolognese, però, non posso che dire tortellini in brodo: sono probabilmente il mio piatto preferito, anche se il ragù non ha eguali. Se poi è fatti tutto in casa, ancora meglio.
6) Offanengo è stata un’esperienza importante per il mio percorso. Ho avuto la possibilità di confrontarmi con un ambiente molto stimolante e di vivere una stagione che mi ha lasciato tanto, sia dal punto di vista sportivo sia umano. Come in ogni esperienza, ci sono stati momenti più semplici e altri più complicati, ma credo che proprio dalle situazioni più difficili si impari maggiormente. Porto con me tanti ricordi e soprattutto gli insegnamenti che quella stagione mi ha lasciato.
7) È una cosa a cui penso, anche perché so che prima o poi arriverà il momento di chiudere con il volley giocato. Al momento non ho ancora un progetto definitivo, ma sicuramente mi piacerebbe rimanere in qualche modo nel mondo dello sport e della pallavolo, un percorso anche come aiuto allenatore mi piacerebbe molto. Allo stesso tempo vorrei continuare a costruirmi qualcosa anche al di fuori del campo, quindi credo che questi anni saranno importanti per capire quale strada intraprendere.
8)Sì, è una possibilità che in passato ho valutato e che, sinceramente, mi avrebbe incuriosito. Un’esperienza all’estero credo possa essere molto formativa, non solo dal punto di vista sportivo ma anche personale. Lo consiglierei sicuramente, però so che gli anni per poterlo fare ormai sono un po passati, sono comunque contenta delle scelte e delle esperienze fatte.
9) Cerco di mantenere una routine abbastanza tranquilla. La cosa più importante è arrivare alla partita riposata e mentalmente pronta, quindi cerco di non riempire troppo la giornata e di dedicare un po’ di tempo a me stessa. Nei giorni di partita presto molta più attenzione al riposo, all’alimentazione e a tutto quello che mi aiuta ad arrivare in campo nelle condizioni migliori. Ascoltare musica mi aiuta tantissimo.
Nei day off, invece, mi piace staccare completamente e dedicarmi alle cose che durante la settimana faccio meno e sicuramente stare di più con amici e famiglia.
10) Ho sempre apprezzato tantissimo il rapporto con i tifosi, perché credo che siano una parte importante dello sport. Sapere che c’è qualcuno che viene al palazzetto per sostenerti e che vive le emozioni della partita insieme a te è una cosa che fa davvero la differenza. Mi piace avere un rapporto diretto e spontaneo con loro e spero che anche a Forlì riusciremo a creare un bel feeling e a toglierci delle soddisfazioni insieme. E poi si sa, il tifo è sempre il settimo giocatore in campo.
11) Bella domanda! Da quando sono tornata a bologna in realtà, ho incominciato a lavorare nell’azienda edile dei miei genitori, (ovviamente compatibilmente con la pallavolo); è un lavoro dinamico come piace a me, e sicuramente essendo appassionata di interior design vorrei poi iniziare ad intraprendere questo percorso. Mi affascina soprattutto poter lavorare a progetti futuri di arredamento utilizzando software di rendering, e poter progettare per il futuro delle persone.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *