Salute – Miopia e astigmatismo: verso la diagnosi precoce del cheratocono

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Salute – Miopia, astigmatismo e perdita di acutezza visiva possono essere causati dal cheratocono, una malattia oculare ancora oggi difficile da prevenire e contrastare, se non con interventi chirurgici. All’Università di Ferrara Ilaria Conti, giovane ricercatrice del Dipartimento di Medicina Translazionale e per la Romagna, sta studiando nuove terapie non invasive a contrasto della malattia, grazie ai fondi raccolti con il 5×1000 nell’anno 2021.
“Il cheratocono si sviluppa quando le fibre di collagene, che formano l’architettura della cornea, perdono i legami che le tengono unite e tendono progressivamente a scivolare le une sulle altre, aumentando la curvatura e contemporaneamente riducendo lo spessore del tessuto corneale”, spiega Ilaria Conti. “La struttura della cornea prende così la forma di un cono, con delle conseguenze sulla capacità della vista, sia da vicino che da lontano. Si tratta di una vera e propria degenerazione visiva, che si aggrava nel corso del tempo”.
Ad oggi, non vi è ancora una terapia farmacologica efficace contro il cheratocono e la principale ragione è dovuta alla scarsità di informazioni raccolte sui i meccanismi biologici responsabili. Per questo, è fondamentale studiare un approccio preventivo alla malattia, per mezzo di una diagnosi precoce, che prevenga stadi di sviluppo preoccupanti.
“Su queste premesse, la nostra idea consiste nel realizzare dei trattamenti che prevengano la formazione del cheratocono stesso”, chiarisce la ricercatrice. “Per far questo abbiamo sviluppato questo progetto che si basa sullo studio dei microRNA come sorta di indice, marcatore che va a segnalare se e come la patologia si sta sviluppando, eventualmente a che stadio è e se si riesce in qualche modo ad intervenire con dei farmaci preventivi. I microRNA sono delle molecole scoperte circa una 20ina di anni fa, l’RNA è il messaggero del nostro DNA, per il passaggio da DNA a proteine. L’RNA quindi svolge questa funzione di messaggero tra DNA e proteine, ma recentemente sono stati scoperti questi microRNA che non effettuato questo trasporto di informazioni da DNA a proteine, ma in maniera indipendente sono in grado di interferire sull’espressione delle proteine”.
“Sono coinvolti in moltissime patologie, tra cui cancro e leucemie, sono molto importanti. Abbiamo pensato quindi di studiare questi microRNA anche a livello di cheratocono, ovvero – conclude – se sono in grado di fungere da indicatori dello sviluppo del cheratocono”.




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