Papa – Meglio una Chiesa incidentata, per uscire, annunziare il Vangelo, che una Chiesa ammalata da chiusura

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Papa – Commentando la parabola dei lavoratori chiamati dal padrone della vigna e pagati tutti allo stesso modo, il Papa spiega che Dio dà il massimo della ricompensa anche agli ultimi, come al buon ladrone sulla croce, e che la Chiesa, come Dio, deve essere sempre in uscita.

“Sentire ogni giorno la gioia e lo stupore di essere chiamati da Dio a lavorare per Lui, nel suo campo che è il mondo, nella sua vigna che è la Chiesa”. In questa preghiera di intercessione a Maria Santissima, Francesco racchiude la bellezza di affidarsi al Signore, e al Suo sorprendente modo di agire.

Come il padrone della Vigna – che rappresenta Dio –  “esce continuamente alla ricerca delle persone, perché vuole che nessuno sia escluso dal suo disegno d’amore”, così è chiamata a fare la Chiesa, altrimenti si ammala:

La Chiesa deve essere come Dio: sempre in uscita; e quando la Chiesa non è in uscita, si ammala di tanti mali che abbiamo nella Chiesa. E perché queste malattie, nella Chiesa? Perché non è in uscita. E’ vero che quando uno esce c’è il pericolo di un incidente. Ma è meglio una Chiesa incidentata, per uscire, annunziare il Vangelo, che una Chiesa ammalata da chiusura. Dio esce sempre, perché è Padre, perché ama. La Chiesa deve fare lo stesso: sempre in uscita. Nell’uscire si affrontano rischi e pericoli ma, dice Francesco, “è meglio una Chiesa incidentata, per uscire, annunziare il Vangelo, che una Chiesa ammalata da chiusura”.

Il Papa mette in risalto i “due atteggiamenti” del padrone della vigna che sono, poi, caratteristiche di Dio: È toccante l’immagine di questo padrone che esce a più riprese sulla piazza a cercare lavoratori per la sua vigna. Quel padrone rappresenta Dio che chiama tutti e chiama sempre. Dio agisce così anche oggi: continua a chiamare chiunque, a qualsiasi ora, per invitare a lavorare nel suo Regno. Questo è lo stile di Dio, che a nostra volta siamo chiamati a recepire e imitare. 

Dopo la preghiera mariana Francesco invita a proseguire “spiritualmente uniti” in vista dell’evento ecclesiale in Ungheria – programmato per questo periodo ma rinviato a causa della pandemia – e ricorda la Giornata dell’Università Cattolica: “E’ importante che le nuove generazioni siano formate alla cura della dignità umana e della casa comune”.

“Desidero rivolgere il mio saluto ai pastori e ai fedeli dell’Ungheria e a tutti coloro che aspettavano con fede e con gioia questo evento ecclesiale (…) Proseguiamo, spiritualmente uniti, il cammino di preparazione trovando nell’Eucaristia la fonte della vita e della missione della Chiesa”.

Il Papa ha infine ricordato la ricorrenza della Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore. E invitando a sostenere l’iniziativa, ha spiegato che questa importante istituzione culturale è chiamata a “dare continuità e nuovo vigore a un progetto  che ha saputo aprire la porta del futuro a molte generazioni di giovani. È quanto mai importante – ha concluso Francesco – che le nuove generazioni siano formate alla cura della dignità umana e della casa comune”.




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