Vaticano – La tristezza del Papa per la morte del cardinale Schwery

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Schwery – All’indomani della scomparsa del vescovo emerito di Sion, e presidente della Conferenza episcopale svizzera, Francesco in un telegramma lo ricorda come uomo di scienza e Pastore intensamente devoto alla guida della sua diocesi. I funerali saranno celebrati il prossimo 11 Gennaio.

Le parole del Papa sono indirizzate al vescovo di Sion monsignor Jean-Marie Lovey e ripercorrono in breve la vita e l’impegno del cardinale Henri Schwery, deceduto all’età di 88 anni lo scorso 7 gennaio nel suo villaggio natale di Saint-Léonard, nel Vallese, dove aveva a lungo continuato a prestare servizi parrocchiali come semplice cappellano.

Francesco si rivolge a tutta la comunità di Sion, nella quale il cardinale aveva iniziato il suo cammino ecclesiale con l’ordinazione sacerdotale nel 1957, mentre studiava matematica e fisica quantistica all’Università di Friburgo.

Chiedo al Padre di ogni misericordia  – scrive il Papa – di accogliere nella sua pace e nella sua luce questo uomo di scienza e questo Pastore profondamente votato alla guida della sua diocesi. Attento ai bisogni pastorali dei fedeli, si è dedicato alle vocazioni sacerdotali e alla formazione dei sacerdoti. Si è anche impegnato nella ricerca dell’unità della Chiesa in diverse occasioni.

Quindi dal Papa la Benedizione apostolica estesa anche ai sacerdoti, alla famiglia del cardinale defunto e a tutte le persone che prenderanno parte alla celebrazione delle esequie che si terranno lunedì 11 gennaio alle 10.30 nella Cattedrale di Sion.

Nato il 14 giugno 1932 a Saint-Léonard – diocesi di Sion – un piccolo centro agricolo di circa 1500 abitanti, che si trova nella valle del Rosano, nel Cantone del Vallese, a pochi chilometri dalla città di Sion è l’ultimo figlio di una famiglia molto numerosa. Compiuti gli studi di teologia presso il Seminario maggiore di Sion,e poi a Roma, nel 1957 è richiamato in Svizzera dal vescovo di Sion per altri studi.

Nella sua chiesa parrocchiale di Saint-Léonard viene ordinato sacerdote il 7 luglio 1957 e, dopo il diploma universitario in matematica e in fisica teorica, nel 1961 inizia il lavoro di insegnante a Sion. Nominato vescovo nel 1977 da san Paolo VI e creato cardinale da san Giovanni Paolo II nel 1991, Henri Schwery svolge numerosi incarichi pastorali conciliandoli sempre con l’insegnamento. I suoi 18 anni di governo diocesano sono segnati in particolare dal difficile rapporto con il seminario di Ecône, amministrato dalla Fraternità San Pio X del Vescovo Marcel Lefebvre, che si trovava nella giurisdizione della sua diocesi. Il suo episcopato a Sion vede anche l’introduzione del diaconato permanente e la creazione di un seminario diocesano nel 1986. In particolare Henri Schwery sviluppa una cura pastorale incentrata sul sostegno alle famiglie e creato settori pastorali per assicurare una rete parrocchiale più equilibrata. Da presidente dei vescovi svizzeri monsignor Schwery accompagna San Giovanni Paolo II durante il suo viaggio apostolico nel Paese, nel 1984, da lui organizzato. Ritiratosi dal governo episcopale per motivi di salute nel 1995, Schwery rimane comunque cardinale elettore fino al 2012. In questa veste partecipa al conclave del 2005, mentre negli anni tra il 1991 e il 2000 è membro di diversi dicasteri della Curia romana, come la Congregazione delle Cause dei Santi e il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. E’ anche Gran Priore dell’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro in Svizzera.

Dopo la sua morte, attualmente il Collegio cardinalizio conta un totale di 228 cardinali, di cui 128 elettori e 100 non elettori.




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